Le schede dell’OsservatorioCasapoundR
edazione - Osservatorio
democratico - 18/12/2012www.osservatoriodemocratico.org
Casa
Pound si costituisce come centro sociale apertamente fascista nel dicembre 2003,
in un edificio occupato del demanio al quartiere Esquilino, non distante dalla
stazione Termini, in via Napoleone III. L’occupazione viene promossa da alcuni
giovani (per lo più reduci dal Movimento politico occidentale, da Meridiano zero
e dalla Fiamma tricolore), che facevano riferimento all’esperienza delle
Occupazioni non conformi (Onc) e delle Occupazioni a scopo abitativo (Osa) e che
già avevano dato vita a Casa Montag (dal nome del protagonista di Fahrenheit 451
di Ray Bradbury, il pompiere che salva i libri dai roghi imposti dal potere
catodico), sulla Tiberina nel luglio 2002. Alcune famiglie di senza casa
partecipano all’iniziativa.
L’esperimento prende il nome dal poeta americano
Ezra Pound, vissuto a lungo in Italia, sostenitore del regime fascista,
antisemita, condannato alla fine della guerra per collaborazionismo.
Tra il
2004 e il 2006 seguono altre occupazioni, guidate dallo stesso gruppo, in
diversi quartieri romani, tra gli altri ai Parioli e in via Boccea, il più delle
volte rapidamente sgomberate. I nomi dati alle occupazioni rivelano spesso
l’appartenenza all’ideologia fascista, come Foro 753 (data di fondazione
dell’Impero Romano) o Vivamafarka (dal romanzo del futurista Filippo Tommaso
Marinetti).
Nel 2006 queste tutte realtà confluiscono nel Movimento
sociale-Fiamma tricolore, partito neofascista fondato nel 1995 da Pino Rauti.
Nel maggio 2008 si consuma la rottura con il Msi-Ft, a causa dell’espulsione di
Gianluca Iannone, il leader riconosciuto di Casa Pound che si trasformerà in
Casa Pound Italia (Associazione culturale e di promozione sociale). Lo
seguiranno diverse sezioni locali della Fiamma tricolore e l’intera
organizzazione giovanile denominata Blocco studentesco.
Casa Pound, si rifà
apertamente alla legislazione sociale del fascismo e al Manifesto di Verona
(costitutivo della Repubblica sociale italiana). Centrali rispetto alla propria
identità risultano due figure del passato, in primis Ezra Pound, da cui sono
state recuperate anche alcune teorie economiche, in particolare in favore del
controllo statale del sistema bancario e per la «messa fuori legge dell’usura».
A seguire il romanziere e scrittore Robert Brasillach (condannato a morte in
Francia nel 1945 per la sua attività di collaboratore dei nazisti), la cui
effige è stata affissa nel marzo 2009 sui muri di Roma in occasione del lancio
del movimento artistico letterario legato a Casa Pound, denominato
Turbodinamismo, nei fatti una rimasticatura del futurismo marinettiano. Il
simbolo è una tartaruga stilizzata, emblema del diritto alla proprietà della
casa, richiamando la lotta principale del movimento.
Il 13 dicembre 2011 un
militante di Casa Pound, il cinquantenne Gianluca Casseri, spara e uccide in un
raid razzista a Firenze due ambulanti senegalesi. In diverse città le
organizzazioni antifasciste chiedono la chiusura delle sedi di Casa Pound. La
figlia di Pound, Mary de Rachewiltz, contraria all’utilizzo del nome del padre,
ha da tempo intentato all’associazione una causa in tribunale. A suo sostegno si
sono schierati alcuni scrittori e intellettuali italiani con una raccolta di
firme.
Profilo organizzativo Leadership e organizzazione
centrale:
il presidente dell’associazione è Gianluca Iannone (già militante
del Movimento politico occidentale, una formazione naziskin dei primi anni
Novanta, processato e condannato per diversi atti di violenza contro giovani di
sinistra e forze dell’ordine), al contempo guida indiscussa del più seguito
gruppo musicale dell’«area non conforme», gli Zetazeroalfa.
Simone Di
Stefano e Andrea Antonini sono i due attuali vicepresidenti. Altra figura di
spicco è l’avvocato Domenico Di Tullio (autore nel 2010 di Nessun dolore. Il
romanzo di Casa Pound).
L’intellettuale di riferimento è Gabriele Adinolfi,
storico leader negli anni Settanta, insieme a Roberto Fiore, del gruppo eversivo
di Terza posizione. Attraverso il suo Centro Studi Polaris, Adinolfi svolge la
funzione di guida delle occupazioni assieme a Iannone.
La sede centrale è a
Roma in via Napoleone III n. 8.
Riguardo alla struttura organizzativa
riportiamo una email dell’aprile 2009 dello stesso Iannone alle sedi
periferiche: «Le comunità vanno strutturate in cerchi concentrici, il primo deve
essere il direttivo, il secondo cerchio deve essere quello della comunità e poi
i vari cerchi con tutti gli altri. Per comunità intendo un insieme di persone
che mantengono un segreto, uno zoccolo duro serrato, fido, agguerrito…Siate
sempre diffidenti». «Ogni regione» – è sempre Iannone a parlare – «deve avere un
minimo di 10 elementi facenti parte del servizio d’ordine nazionale che faranno
capo direttamente al coordinatore regionale e al sottoscritto. Compito dei
coordinatori regionali è individuare gli attivisti più portati a discipline
marziali e unirli sotto il servizio d’ordine locale». L’impianto sembrerebbe
quello delle formazioni neofasciste degli anni Settanta, ipercentralizzate e
compartimentate, con doppi livelli, impermeabili e pronte allo scontro non solo
politico.
Organizzazione di base sul territorio: dichiara
attualmente 51 sezioni sul territorio nazionale, comprese le occupazioni,
tredici sezioni provinciali, trenta tra bar, pub e librerie. Le realtà più
importanti sono collocate nel Lazio.
L’organizzazione giovanile è
rappresentata dal Blocco studentesco, presente a Roma in diverse scuole medie
superiori.
Collegati a Casa Pound sono a Roma la libreria Testa di Ferro, il
pub Cutty Sark, un centro di tatuaggi (Tango Core Tattoo), una compagnia
teatrale (Teatro non conforme F.T. Marinetti), una web radio
(Radiobandieranera), una rivista mensile («Occidentale») e una trimestrale
(«Fare Quadrato»).
Ha sviluppato una rete di associazioni collaterali in
moltissime direzioni. In ambito sportivo oltre a gestire a Roma due scuole
sportive, una squadra di pallanuoto e una per la boxe, organizza gruppi di
paracadutismo (Istinto rapace), di immersioni subacquee (Diavoli di mare), di
motociclismo (Scuderie Sette punto uno), di arti marziali (Il circuito). Nel
campo escursionistico è presente con il gruppo La Muvra, in ambito ambientalista
con La foresta che avanza e nell’ambito della protezioni civile con La
salamandra.
Stima del numero di iscritti: nel 2011 ha dichiarato di aver
superato i 4 mila iscritti.
Risultati elettorali Casa Pound
non si è mai presentata in alcuna tornata elettorale. Nel corso di questi anni
ha però inserito suoi rappresentanti in altre liste. Prima dell’ingresso nella
Fiamma tricolore, nel 2005 furono candidati alla regione Lazio nella lista del
governatore uscente Francesco Storace (Alleanza nazionale), Giulio Gargano e
Germano Buccolini, detto Gerri, ricordato più per gli insoliti manifesti che lo
ritraevano di spalle, recanti la dicitura «meglio una testa di ferro che la
solita faccia di bronzo», che per i consensi raccolti, appena 1.500 voti.
Nel
2008 fu la volta dello stesso Iannone, presentatosi, senza successo, alle
elezioni politiche dell’aprile 2008 nel cartello elettorale formato da La Destra
e dalla Fiamma tricolore (candidato premier Daniela Santanché). Ha annunciato
per le amministrative di Roma e del Lazio del 2013 proprie liste.
Le
principali campagne politicheDue le campagne principali condotte in
questi anni:
a favore del diritto alla proprietà della casa attraverso il «Mutuo
sociale», ovvero la «costruzione diretta da parte dello Stato su terreni
pubblici di case e quartieri da vendere a prezzo di costo alle famiglie», con
«rate mensili non superiori al quinto del reddito»;
per «il diritto alla maternità e alla vita», contro «la morte demografica
dell’Italia», con la costituzione di un «ente Maternità e Infanzia», «pubblico
salario materno fino all’età scolastica», asili nido pubblici «con preferenza
nazionale d’accesso».
Contenuti e profilo politico:
critica ai
partiti e alla partitocrazia
contrasto all’immigrazione
opposizione allo
sviluppo dell’integrazione europea, alla grande finanza e alle istituzioni
finanziarie internazionali (FMI)
opposizione alla «globalizzazione» e alla
«finanziarizzazione» del mondo («antimondialismo» e
«antimperialismo»)
valorizzazione dell’identità
nazionale
antisemitismo
Casa Pound definisce i propri aderenti come «i
fascisti del terzo millennio», schierandosi apertamente contro il regime
democratico parlamentare. Propone la totale riscrittura della Costituzione
italiana sulla base del proprio programma.
In questo stesso programma si
dichiara fortemente nazionalista nell’ambito di «un’Europa autarchica», a favore
di uno «Stato etico, organico, espressione e riferimento spirituale della
comunità nazionale», contro la «società multirazziale», interpretando l’attuale
fase capitalistica come una «dittatura delle Multinazionali» e del «vampirismo
finanziario», all’origine degli stessi flussi migratori, che, secondo Casa
Pound, andrebbero bloccati con relativo immediato rimpatrio dei
clandestini.
Oltre a ciò è a favore del «ripristino della leva obbligatoria»
e per il «ritorno all’energia termonucleare», per completamento di tutte le
grandi opere promesse dai governi di centrodestra, a partire dalla Tav, per il
controllo politico della magistratura, istituendo anche Tribunali del popolo per
i «processi di evidente taglio politico o sociale», per la cancellazione della
legge Scelba (che vieta la ricostituzione del partito fascista) e della legge
Mancino (che punisce i reati di istigazione all’odio razziale, etnico e
religioso).
Nella proposta di «messa fuori legge dell’usura» riecheggiano le
teorie antisemite di Ezra Pound.
Agenda sociale
Dentro la
crisi in atto, Casa Pound tenta lo sfondamento nelle nuove generazioni. Anche
per questo tutta la sua attività si sta svolgendo all’insegna di un giovanilismo
apparentemente trasgressivo e antisistema. In questo contesto vanno collocati i
tentativi di contendere alla sinistra alcune figure simbolo, da Jack Kerouac al
cantautore Rino Gaetano, da Bobby Sands a Peppino Impastato, fino Che Guevara
(riproposto come il combattente pronto all’estremo sacrificio a prescindere
dalle idee).
Il rapportato con le altre forze politiche
In
questi anni Casa Pound si è posta sotto l’ombrello protettivo del Pdl e
dell’attuale sindaco di Roma Gianni Alemanno, che nel maggio 2011 ha stanziato
circa 12 milioni di euro per acquistare dal ministero del Tesoro lo stabile
occupato di via Napoleone III.
Queste relazioni hanno anche consentito a
Casa Pound l’organizzazione di diversi incontri pubblici nella sua sede romana
con esponenti dello stessa destra istituzionale e di governo (tra gli altri, gli
onorevoli Marcello dell’Utri, Domenico Gramazio e Stefania Craxi, all’epoca
sottosegretaria agli esteri). Disponibilità all’interlocuzione sono state
manifestate anche da appartenenti al fronte democratico (il giornalista Luca
Telese, l'onorevole Paola Concia del Partito democratico, e altri esponenti
dello stesso partito, presenti in alcune iniziative promosse in Lombardia).
Rappresentanza istituzionale
Nel 2011 ha dichiarato sette
consiglieri comunali (tre in Toscana, tre nel Lazio e uno in Abruzzo) eletti
come indipendenti in liste di destra (Popolo della libertà, Futuro e libertà o
civiche).
Il rapporto con i sindacati e il mondo del lavoro
Ultimamente Casa Pound ha costituito un proprio sindacato denominandolo
Blocco lavoratori unitario (Blu). In alcuni territori si sono comunque
instaurati contatti con l’Ugl (Unione generale del lavoro), l’ex Cisnal, il
sindacato fascista legato a suo tempo al Movimento sociale italiano.
Tra rapine e noti neonazisti
All’interno dell’organizzazione
alcune figure già note per il loro passato neonazista sono ora alla guida di
Casa Pound di Viterbo e di Avezzano. Così a Colleverde, dove in ambito Casa
Pound, sarebbe dovuta sorgere, nell’ottobre 2011, la sezione italiana della
formazione neonazista Blood & Honour. Più volte suoi aderenti sono stati
indagati o arrestati per reati comuni, in particolare rapine (a Civitavecchia
nel 2006 e a Viterbo nel 2011).